Parliamo un pò….di sorriso

Ξ luglio 17th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parliamo un pò... |

 

È il lato più bello dell’uomo ma abbiamo la vigliaccheria di ucciderlo e per me è un vero e proprio un omicidio.
Non facciamo del male soltanto a noi stessi, se non sorridiamo, non andiamo neanche gli altri a farlo, infatti, nella parola “serial-killer” è come, per me dire: se sei serio troppo-sei troppo un assassino.
Dio, ha disegnato sul nostro viso il modo per disegnare il sole sul nostro volto, ci ha dato, potere sul tempo lì però mi rendo conto che è difficile perché il Sole è il Sole.
Sapere che dentro di noi vive e sorridere e gioire è il modo più divertente per avvicinarsi a Dio … il buio e la luce di una mente schiava.
Inutile parlare tanto di sorriso, fa parte di quelle parole che non puoi spiegare, devi viverle e basta, come d’altronde l’amore … si vabbé anche la gnocca ma quello è un altro discorso.

 

Buona giornata, ogni persona ha il suo significato, trova sempre tempo per amare.

Ξ luglio 17th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

sorriso1

 

Parliamo un pò,,,,di malattia

Ξ luglio 5th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parliamo un pò... |

Cos’è la malattia?
Ho capito che dentro di lei, c’è un bene e un modo per vederlo, è malvagia dicono, e molte volte l’uomo non crede in Dio perché ci sono, le malattie poi fa gli stravizi, si ammala e la colpa è di Dio.
Eccerto, a qualcuno si deve incolpare perché noi siamo puri di cuore, io direi che la vera causa della malattia è l’uomo e il primo sintomo, compare quando ci sentiamo, forti e quindi c’è la perdita dell’intelletto.
Bisogna lavorare su se stessi e recuperare le facoltà intellettive e, dopo assistiamo all’agognata guarigione, ed è qui che interviene la malattia, se capita, diventa una cura, dicono che ciò che non ti uccide ti rafforza.
Venerdì ero a cena con lo tristo mietitore, lo stronzo voleva scroccare allora mi sono alzato e me ne sono andato.
Ogni giorno di ricovero che passavo, ringiovanivo di un anno, acquisti una consapevolezza che non avresti incontrato mai o chissà quanto, ci sarebbe voluto, è bellissimo, sento che potrei fare di tutto e credo che rischiare la vita, sia stata la cosa migliore che mi potesse succedere.
Auguro a tutti quello che è successo a me, e non parlo di problemi di salute ma vi auguro di cogliere il massimo da ogni cosa, che vi accade.
Pensate soltanto a lavorare su voi stessi, il massimo ha farsela amica ma è molto difficile, il nostro unico limite è la mente, ricorda che nella prima corsa della tua vita, hai vinto tra duecento milioni.
Duecento milioni capisci!.
Tu sei nato vincente.
Io non cammino più da ventiquattro anni e non ho mai fatto tanta strada, bisogna pensare a capire e non giudicare, la malattia, lei aiuta ad apprendere più velocemente.
Pensa soltanto a lavorare su me stesso e spera di superare ogni tuo limite.
La vera malattia è il nostro unico limite … è la mente.
Niente può fermarci, siamo soltanto noi il nostro freno.

 

Parliamo un pò…di bellezza…

Ξ luglio 4th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parliamo un pò... |

Viviamo in un’epoca, dove la bellezza la vedo valutata poco o non come merita, anche se allo stesso tempo è vista come una cosa importante, c’è la ricerca del bello e della forma fisica ma ci si limita alla bellezza del corpo.

La bellezza invece è un oggetto molto più ampio non si può restare indifferenti davanti alla vita: alla bellezza di una primula o una rosa arcobaleno come anche la Margherita che reputo magnetica.

Perché poi dovrei pensare alla donna soltanto come: tette, cu lo e figa, sono creature angeliche, meritano rispetto, perlomeno dal loro uomo, è vero spesso sono strane ma anche loro ci vedono così e se sono state create c’è un motivo (che ancora, stanno studiando).

Stando in ospedale, ho notato che al capezzale di malati c’erano più donne che uomini, inutile girarci intorno, sono più brave ad accudire.

È vero, spesso sono strane ma il gioco vale la candela, il mio non è un difendere le donne, non ne hanno bisogno e poi per me la bellezza è anche in uomo: pittori, scrittori, musicisti, scultori, architetti, i migliori sono uomini.

Ci sono poi i lavori comuni, quelli di oggi: elettricista, muratore, fabbro, avvocato, professore, cuoco, quando questi mestieri li fanno gli uomini, loro primeggiano, ma non è una gara.

Comunque quando uno dei due manca, si smarrisce la famiglia, finisce, ma anche senza padre si sfalda perché lui fungeva da collante e spesso senza di lui, va scemando il rispetto per la madre e tra fratelli e sorelle.

 Per me l’uomo deve occuparsi della famiglia, dargli quello che gli serve, mentre la madre, deve occuparsi della vita domestica e accudire i figli e non dire sempre che non ci stanno i soldi che oggi buona parte dello stipendio, va buttato via in cose futili, anche i nonni sono bellezza, bisogna lasciarli a casa, almeno quando stanno in salute, loro possono tramandare saggezza ai nipoti.

Oggi invece, il vecchio pesa: “Portiamolo in ospizio, altrimenti ci occupa troppo tempo”, e in quel caso spesso i soldi si trovano sempre, griderei quasi al miracolo.

Chissà da ragazzo, quante volte gli hai rotto le palle ma lui ti amava e ti ha tenuto in casa, oppure ci si mette la badante poi ci sono moglie figlie che vanno a lavorare per pagarla.

E dov’è l’intelligenza?

Quello che ho detto, è come la pensava la società di un tempo, dove tutto funzionava e c’erano meno soldi di oggi, ma noi la pensiamo diversamente, abbiamo studiato, siamo ruttoditi.

Incredibile, papà aveva subito un infortunio sul lavoro quando avevo dodici anni, campavamo con una pensione d’invalidità e assurdo, ho mangiato, sono andato a scuola e avevo, tutto.

Vabbé io e papà organizzavamo rapine con il circolo anziani, io ero più piccolo e facevo il palo, c’era poi il più anziano del circolo, di poco più di novanta anni che guidava la cinquecento abarth.

La famiglia che si sacrifica insieme è più felice e unita.

 

Buona giornata, vita è quando sorridi nel momento in cui non c’è più, niente da ridere.

Ξ giugno 17th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

 

Buona giornata, l’allegria è il vento che muove la vita verso un viaggio senza fine.

Ξ giugno 16th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

 

Sorniello…1…

Ξ giugno 11th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Storniello |

Spesso non ci sono e mi trovo a vivere in un vortice che non conosco, mi guardo dentro … e fuori troppe ipocrisie che non desideravo.
Hai ucciso con la lingua e poi mi hai fatto vedere cos’è: rubare, stuprare, ammazzare, tradire un’amicizia, tradire un amore, la violenza e ancora non hai placato questa tua fame.
Non riesco più a usare le parole che ho imparato, sostituendole con altre di significato muto, mi ricordo in passato quando c’erano poche informazioni, ma mi bastavano, vivere era un continuo scoprire
Mi ricordo quei giorni: carezze condivise, dove indossavi sorrisi e così facevi coprire chi ti guardava negli specchi, per ogni cosa diventavi bambino.
Mi mancano quei momenti simili ad acqua fresca che ti accarezza, in un giorno d’arsura poi sono arrivati i momenti in cui hai ripreso la tua vita in mano e hai cominciato a migliorarmi, vedevo tutto nuovo, guardavo con la gentilezza.
Vedevo tutti cambiati, chi mi stava vicino aveva uno sguardo nuovo e ho visto il tempo, non ha volto va sa averlo, è passato un po’ di tempo, è l’età del grigio ma mai ti ho visto così colorato.
Ricordo quando andavi al parco con i nipotini, quando rividi quei piccoli uomini per me fu una sorpresa avevo paura di non rivederli più.
Era passato del tempo, ma quello che vivevi, te lo stava ridando indietro e poi il buio.

Cosa sono?

 

« Pagina precedentePagina successiva »
  • Archivi