Parliamo un pò…di bellezza…

Ξ luglio 4th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parliamo un pò... |

Viviamo in un’epoca, dove la bellezza la vedo valutata poco o non come merita, anche se allo stesso tempo è vista come una cosa importante, c’è la ricerca del bello e della forma fisica ma ci si limita alla bellezza del corpo.

La bellezza invece è un oggetto molto più ampio non si può restare indifferenti davanti alla vita: alla bellezza di una primula o una rosa arcobaleno come anche la Margherita che reputo magnetica.

Perché poi dovrei pensare alla donna soltanto come: tette, cu lo e figa, sono creature angeliche, meritano rispetto, perlomeno dal loro uomo, è vero spesso sono strane ma anche loro ci vedono così e se sono state create c’è un motivo (che ancora, stanno studiando).

Stando in ospedale, ho notato che al capezzale di malati c’erano più donne che uomini, inutile girarci intorno, sono più brave ad accudire.

È vero, spesso sono strane ma il gioco vale la candela, il mio non è un difendere le donne, non ne hanno bisogno e poi per me la bellezza è anche in uomo: pittori, scrittori, musicisti, scultori, architetti, i migliori sono uomini.

Ci sono poi i lavori comuni, quelli di oggi: elettricista, muratore, fabbro, avvocato, professore, cuoco, quando questi mestieri li fanno gli uomini, loro primeggiano, ma non è una gara.

Comunque quando uno dei due manca, si smarrisce la famiglia, finisce, ma anche senza padre si sfalda perché lui fungeva da collante e spesso senza di lui, va scemando il rispetto per la madre e tra fratelli e sorelle.

 Per me l’uomo deve occuparsi della famiglia, dargli quello che gli serve, mentre la madre, deve occuparsi della vita domestica e accudire i figli e non dire sempre che non ci stanno i soldi che oggi buona parte dello stipendio, va buttato via in cose futili, anche i nonni sono bellezza, bisogna lasciarli a casa, almeno quando stanno in salute, loro possono tramandare saggezza ai nipoti.

Oggi invece, il vecchio pesa: “Portiamolo in ospizio, altrimenti ci occupa troppo tempo”, e in quel caso spesso i soldi si trovano sempre, griderei quasi al miracolo.

Chissà da ragazzo, quante volte gli hai rotto le palle ma lui ti amava e ti ha tenuto in casa, oppure ci si mette la badante poi ci sono moglie figlie che vanno a lavorare per pagarla.

E dov’è l’intelligenza?

Quello che ho detto, è come la pensava la società di un tempo, dove tutto funzionava e c’erano meno soldi di oggi, ma noi la pensiamo diversamente, abbiamo studiato, siamo ruttoditi.

Incredibile, papà aveva subito un infortunio sul lavoro quando avevo dodici anni, campavamo con una pensione d’invalidità e assurdo, ho mangiato, sono andato a scuola e avevo, tutto.

Vabbé io e papà organizzavamo rapine con il circolo anziani, io ero più piccolo e facevo il palo, c’era poi il più anziano del circolo, di poco più di novanta anni che guidava la cinquecento abarth.

La famiglia che si sacrifica insieme è più felice e unita.

 

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