La mia amica…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Quella sera Jenny venne a casa mia, mi disse che si sentiva sola, non potevo dirle di andare via, eravamo buoni amici ma in verità ero suo amico perché mi piaceva ma non potevo averla.
Non mi scorderò mai quegli occhi azzurri e quei capelli come raggi di Sole annodati fra loro, com’era bello guardarla, quello sguardo era come un magnete.
Mi disse che il ragazzo, l’aveva mollata e io di mio continuavo a consolarla facendo bagni di ipocrisia, dicendole che mi dispiaceva ma il ragazzo per me, poteva finire sotto un’autoblindo mentre passeggiava in bicicletta, ascoltando Riccardo Cocciante, fischiettando allegramente.
All’improvviso si alzò in piedi e si spogliò dicendomi se era giusto che al ragazzo non piacevano le sue tette perché troppo piccole.
Io le trovavo molto femminili e carine erano una seconda coppa b, secondo me una tetta sottovaluta, avrei sputato volentieri in faccia, a quel pupazzo disturbato.
Mi chiese poi se potevo toccarle, per sentire com’erano sode, mi eccitai come un alligatore nel fiume mentre attraversa una mandria di bufali.
La mano cominciò a tremare e si dirigeva verso quelle colline di carne con velocità lenta e titubante come un’auto di formula uno in rettilineo, quando gli parte un pistone.
Finalmente toccai quella sua pelle liscia come una carezza di velluto, chiuse gli occhi, il suo viso sembrava scolpito nel piacere, quindi fini di svestirla e a lei quel momento sembrava piacerle, poi: “Mi sa che è ora che mi sveglio”.

 

Mistero…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Mi addentrai in quel vicolo, i miei passi erano silenziosi come fossero ovattati, non volevo dare nell’occhio, la tenebra era fitta ma ero in città, potevo destare sospetto
Sentivo che dovevo trovare qualcosa, ma non sapevo bene cosa, poi senti come se le suole delle mie scarpe, cercassero di procedere avanti senza, un mio ordine.
Sentivo che avevo calpestato qualcosa di scivoloso, sembrava sangue, il mistero si infittiva, guardai in basso: “A Sherlock Holms, e apriti l’occhi quando cammini, che hai pestato una merda, qualcuno ha scambiato sto vicolo pe’n cesso”.

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Nel mio profilo trovate l’indirizzo.

 

Sguardo fisso…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Quel giorno Jack resto immobile davanti a quel vetro, vedeva la gente camminare davanti a lui ma nessuna gli trasmetteva emozioni, sembravano tutte uguali quelle persone.
Erano tutti fantocci che si muovevano senza un apparente senso, ma lui era li fermo, passava il tempo a guardarsi intorno mentre le lancetta dell’orologio correvano su quel quadrante muto a volte senza senso.
La sua era una guerra silenziosa, chissà se avrebbe conosciuto mai un vero sorriso, la sua vite era triste e tu: “Ma quanno ce metti a capì che Jack è n’manichino, ma che te lo devo portà a casa?”

 

Sguardo d’autunno…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Stasera finalmente esci con me, ti ho scelta fra tante, ricordo quando per la prima volta vidi i tuoi occhi, mi perdevo in quell’autunno, eri li con quello sguardo che trasmetteva desiderio e sembravi cercare un abbraccio, eri contenta di me, rimanesti a bocca aperta, non te l’aspettavi non potei fare a meno di sceglierti e portarti con me: “Aò, viè qua begl’occhi mo ce penso io a te e speramo che non se buca stavorta, che sta’anno è la quarta che me lascia, stè stronze, o, pure finte te fanno spenne”.

 

Ti voglio tutta…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Ti voglio, mi hai fatto crescere il desiderio che avevo di te, ti tolgo il tuo vestito, già gusto il tuo sapore, li lascio ammorbidire era troppo rigida quando ci siamo visti, poi ti faccio distendere, mentre mi preparo a concludere la preparazione del nostro incontro … poi ti prendo, ti sbatto con irruenza, ma alla fine trovo il piacere che non sentivo da tempo: “Aò, bona sta carbonara”-

 

E’ ora di fermarsi…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Basta ora, è tempo di fermarsi, la nebbia è scesa, le persone vanno avanti senza fermarsi ma per me è giunto il tempo del riposo, quando arriva il momento devi capire che è ora di bloccare il tuo istinto, dai, su, ce la farai a ricominciare, è solo un momento, c’è un tempo per correre e uno per mettere un freno al tuo vento non è ancora la fine, per te: Aò, adesso basta a fa il figo, quello n’è il lampeggiante de n’ambulanza, accosta che non so n’uccello, ar gabbio nun ce vojo annà”.

 

Finalmente, ti ho incontrato…

Ξ marzo 18th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Che bella che sei, ora mi sento più completo, tutto adesso ha un altro volto, quante cose mi sono perso, se non ci fossi bisognerebbe inventarti, solo adesso mi rendo conto che senza di te, mi sentirei perso: ”Aò, era ora che compravano na lampadina, mancava poco che a forza d’annà contro le porte, er muro me chiedeva r’C.I.D.

 

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