Quel gioco strano…

Ξ febbraio 28th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Quel giorno lo ricordo, eravamo io e Giank, Gian vento, ma perché “vento” che, magna pesante?

Comunque bando alle mance.

Stavamo passeggiando e lui come sempre stava fumato che sembrava uscito dal set di Walking Thé (così me piace de piu), stava a farneticà e nun stava zitto me stave a venì voia de famme un cannone pur’io

Mi raccontava dell’ennesima patonza borderline che aveva conosciuto e poverino lo capisco, cià un sacco de problemi, comunque lasciamo sta, mi diceva che c’aveva passato la notte insieme, l’aveva pagata, c’era andato in prigione, aveva corso sui binari, avevano incontrato degli imprevisti, poi mi parlò di una casa e di quando con lei andò in albergo, poi uscì di prigione poi mi disse che arrivarono a un parco, e per lui era una vittoria, gli diede un anello e lei poi andò via, ma che stava a di non lo so, ma poi capii: “A fumato, ma che cacchio ce sta in quella canna, nun te la stavi a fa, ce stavi a giocà a MONOPOLI, ma che te sei fumato le probabilità”.

 

Quando ci incontrammo…

Ξ febbraio 28th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Ti ricordi la prima volta che si vedemmo, stavi immobile a saggiare l’aria, io avevo i pensieri che vagano, io camminavo ripensando alla mia giornata a come sarebbe andata, se il capo non mi avesse aumentato lo stipendio e non mi fossi visto, a farmi una splendida vacanza, non so dove, ma ti vidi tardi e: Bam! “E apriti l’occhi a’mbecille che so palo c’era pure ieri”.

 

Un giorno sarai mia…

Ξ febbraio 28th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Ricordo ancora, tu, così guardinga che ti aggiravi nell’ombra e io ignaro stanco delle mie giornate faticose, riposavo le membra e tu sempre sveglia come se non ci fosse mai giorno, mi guardavi come per dirmi qualcosa e poi andasti a mangiare:”E che me ciucci proprio a me, sta stronza di na zanzara, se te pio te gonfio, te faccio diventà n’calabrone impotente”.

 

Che bbrivido…

Ξ febbraio 27th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Era una notte buia, la Luna mi guardava con sguardo audace, l’alito della notte metteva l’ansia addosso, i grilli cantavano … ma che ci avevano da cantà, non lo so, io domani me devo sveià presto e questi me canta, poi si lamenta che la gente chiacchera.

Ma turniamo a noi, ricordo quella notte, ero sveglio, non prendevo sonno correva troppo in fretta allora mi è vanuta voglia di buttare la pasta poi mi sono detto: “Ma che butti l’hai comprata stamattina”, allora cominciai a dirmi che voleva quella notte così silenziosa e macrab, macrub, Marcon, no, è più macabro Trump.

Comunque quella notta suonava strana.

Eh, si, i grilli cantava, la notte sonava, un casino, nun se riusciva a dormì.

Cos’era quel brivido? Eppure i termosifoni erano accesi e, le finestre chiuse, ma poi senti dei rumori, allora ho capito: “Cacchio, devo mettere l’olio alle porte”.

 

Dolore esagerato…

Ξ febbraio 26th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Qualche sorriso |

Dolore esagerato… Quella notte mi svegliai e dopo essermi alzato cominciai a vagare nel buio, camminando tra occhi silenziosi che arredavano la stanza con il sospetto, poi il nulla.
Tra ansimi spezzati, mi gettai sul letto, contorcendomi come un’anguilla, cercando di sfogarmi, anch’io lo incontrai: Maledetto spigolo del letto …”.

 

L’amore a volte…

Ξ febbraio 23rd, 2019 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

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L’amore a volte…

 

Ora girati e guardami

ma non mi vedi non lo farai mai,

non trattarmi come un giorno passato e

mai vissuto, la luce può andarsene e

vivrai un’eclissi, o ama per un altro bagliore,

e avviluppati alla sua luce.

Troverai ancora la voglia di vivere,

troverai un altro treno

su cui salire e mai più scendere.

 

 

 

Esistono anche, buone notizie…

Ξ febbraio 21st, 2019 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Un popolo vale, quanto la sua morale.

Può essere che si sente parlare soltanto, di ruberie varie e politicanti disonesti?

Ma parlate di buone notizie e ridete, come fanno a cambiare le cose, se la gente è triste come i suoi contenuti, come si fa a essere allegri, se si parla del negativo.

Gente vi aggiorno, voi capite poco e niente di politica. Per capire di politica non bisogna lamentarsi e criticare ma proporre, avere idee. Prima criticavo, mi sono accorto di quant’ero triste e adesso sto zitto anche se parlai delle pensioni di invalidità.

No per lamentarmi dei soldi ma perché trovo scorrette le premesse, cerco di stare zitto, o parlare di quello che fanno i politicanti scherzando, perché per proporre devi starci dentro perché sai bene i bilanci a meno che non ti piace informarti proprio bene.

Sei sicuro che in mezzo a tanti milioni non avresti ribato neanche un euro? Se no, allora onore a te, NEW ENTRY tra gli unti del Signore.

Esistono anche le buone notizie, parla sempre di cose tristi e sarei sicuramente attorniato, da persone positive.

 

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