Ancora, ti lamenti?

Ξ gennaio 7th, 2018 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Oggi in Cecenia:

Stanotte ha nevicato, io me e al mio amico Sergei, ci è venuta voglia di giocare a palle di neve.

Fortunatamente non rifiutiamo di giocare con la neve, anche se da noi c’è n’è tanta, non capisco come chi ha una cosa la getta via soltanto perché la vede spesso.

Oggi è una bella giornata rovinata dal suono assordante di proiettili.

Appena quel rumore si avvicina io e Sergei ci nascondiamo dietro un muro ferito di una baita solitaria e povera.

Putin, ancora non è sazio di sangue”, dice il mio amico.

Sento dei colpi di Kalašnikovsempre più vicini a noi e poi l’incontro con l’uomo e la sua falce.

Un proiettile vagante colpisce l’addome del mio amico, con una violenza senza senso.

Sergei mi cade tra le braccia con il volto bianco, senza espressione, ho le mani insanguinate.

Soltanto ora mi accorgo che le sue budella si sono affacciate dal suo corpo senza vita, cadendo sulla neve, la stessa, dove volevamo giocare e dove ho smarrito l’innocenza.

Terrorizzato, appoggio Sergei in terra e tremando corro a casa inseguito dai miei demoni.

Quando apro la porta incontro Caronte che elemosina, dracme per un viaggio che non è mio.

Sposto lo sguardo e devo fare i conti con un orribile presente, che mi investe.

Vedo il corpo di mia madre, in terra, crivellato di proiettili con le gambe larghe vittima  di uno strupro, carnefice di un’umanità gentile.

Come se non bastasse il mio cane è impiccato, al lampadario in corridoio con il ventre squarciato e una collana di viscere intorno al collo.

Che farò ora?

Quando smetteranno, di uccidere per i loro sporchi interessi?”

Oggi in Italia:

Che bella giornata mi sa che vado al mare, con Sergio magari decidiamo di fare una bella partita al calcio balilla sotto lo chalet e poi andiamo a prendere un pò di tintarella.

Magari stasera usciamo con quelle due gnocche russe che abbiamo conosciuto ieri.

Una si chiama Irina, lo ricordo perché ha due bocce da venti minuti di applausi, ieri mi diceva che sta qui perché è scappata da dove abitava, in Cecenia, perché li non se la passano bene e c’è sempre il rischio che ti fanno secco.

Lei però è bona, le cecene dovrebbero scappare più spesso.

Il cugino Sergei è stato ucciso e anche sua madre con il cane, che storiaccia mi ha fatto venire fame.

Speriamo che gli prende il wi-fi così ha qualcosa da fare.

Io comunque vado in farmacia magari due guanti mi possono servire, me lo sento, stasera la castigo.

Oh, è quasi l’una non ho fame, però vado a magnà lo stesso, tanto ci sta.

Appena entro in casa chi mi vedo, uova e pancetta in padella.

Eh, vai, la mammozza sta facendo la carbonara, pure il cane è felice.

Chissà se in Cecenia l’hanno mai mangiata.

Per una volta mi voglio guardare il telegiornale: Però … guarda un pò … benzina e gas ancora aumenti.

Sti ladri!

Poi … ancora scontri in Cecenia?

Metto a Italia uno che ci sono i Simpson, sai quanto è meglio.

Ancora ti lamenti? Rubiamo al povero per avere uno Smartphone e mangiamo carne ferita. Sii umile. Sii consapevole. Se non te la senti di migliorare il mondo, almeno migliora te stesso!

 

Lamentati…

Ξ gennaio 7th, 2018 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Abbiamo acqua, luce, riscaldamento, cibo, non c’è la guerra, ma almeno una volta ringraziate o vi lamentate sempre e se ci sono aumenti si lamenta sempre chi può pagare.
L’anno scorso vodafone 1000 minuti, 1000 sms e quasi 3 GB è passata da 10 euro al mese a 10 euro a settimana chi si è lamentato? Io pago 3 euro di riscaldamento al giorno, 2 euro di elettricità 2,5 euro di acqua, sempre al giorno
D’estate meno gas più acqua.

OH CA … ZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi vergogno di me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S.= La gente muore per le tue comodita’

 

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