Responsabilità e consapevolezza

Ξ gennaio 11th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Parlare degli altri sempre e ovunque: politici che ruba, gay, donne, stupri, pedofilia, violenza degli altri in generale. Ma la nostra?

Ai vostri figli o ad altri insegnate a lamentarsi e poi di stare zitti?

Gli consegnate un mondo corrotto e violento ma voi siete innocenti?

Non ci viviamo anche NOI in questo mondo?

Non dipende anche da Noi se è così?

 

Responsabilità

re·spon·sa·bi·li·tà/

sostantivo femminile

  1. 1.

Congruenza con un impegno assunto o con un comportamento, in quanto importa e sottintende l’accettazione di ogni conseguenza, spec. dal punto di vista della sanzione morale e giuridica: assumersi, addossarsi, prendersi la r. di un’azione; una grande, una grave r.; mi assumo per intero la r.; non voglio alcuna r.

Consapevolezza

con-sa-pe-vo-léz-za

SignCognizione, presa di coscienza

derivato di consapere, composto di con e sapere.

Questa parola denota un fenomeno estremamente intimo, e di importanza cardinale. Non è un superficiale essere informati, né un semplice sapere – e si diparte anche dalla conoscenza, più intellettuale. La consapevolezza è una condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda, perfettamente armonizzata col resto della persona, in

 

un uno coerente. È quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendole autentiche.

La consapevolezza non si può inculcare: non è un dato o una nozione. È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col mondo – in quanto sapere identitario, davvero capace di elevare una persona al di sopra dell’ignoranza e della piana informazione. È il caso della consapevolezza del rischio, che non frena ma rende accorti; della consapevolezza delle proprie capacità, che orienta ed entusiasma; della consapevolezza del dolore, che rende compassionevoli e gentili; della consapevolezza di essere amati, che rende invulnerabili. B


Badate, io sono per discutere e informarsi, ma non così, questo è silenzio assenso.

Avete un cervello non spegnetelo davanti le cose.

L’uomo deve pensare a essere non avere.

Chi parla tanto, agisce poco!

 

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