Auguri

Ξ dicembre 28th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

A tutti quelli che mi leggono, vi ringrazio e buon anno. Non vi auguro niente perché sta a voi farlo bello o brutto, l’anno, e poi vivete quindi già è un buo inizio. Ciao a tutti

 

Mi chiamano vecchio …

Ξ dicembre 27th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

 aanziano1
Mi chiamano vecchio ma
non vogliono capire
che ho costruito il loro
presente con la mia fatica.
Ho faticato una vita
per aiutarmi e ora cerco
il cibo nei rifiuti del mercato e
senza rispetto, chi mangia
fa la fila per un inutile muto.
Io mi impegnavo per
mangiare ma oggi
guadagnare poco o
tanto non importa,
l’inutile è in attesa e tu lo sfami.
Il bisogno è soltanto
per le mosche bianche.
Devi avere TV nuova,
cellulare nuovo e
il concime buono per avere
l’erba più alta del vicino.
Tutto nuovo mentre
tu invecchi e
muori pensando
di essere vivo.
Per te la prima necessità
è diventare cieco.
Nel bianco si vive e
nel nero si muore, il
colore è solo del passato ma
quella tinta è solo
una scelta e
il sapore una
certezza rifiutata.
Io morirò delle mie
canizie ma tu smetti
di essere vecchio
che non diventi più ricco e
smetti di voler avere e
accorgiti che il tuo essere è vuoto.
Ciao, ci vediamo e forse
lì ci vedrai.
Le cose sono vecchie,
le persone, anziane.
Rispettaci che
diventerai come noi.

 

Arriva sera …

Ξ dicembre 26th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Arriva sera1

Arriva sera con
il mio giorno consumato
dalla certezza incompleta:
fatta di paralisi in movimento
affidate a un presente
che scivola sulla voglia
di niente e bianco.
Poi mi pento ma il tempo
non aspetta ed è lì
ad attendere la tua reazione,
che troppo spesso tarda
ad arrivare, ma sei schiavo
imbrigliato nelle catene
della routine che
tu stesso hai creato.
Vivo tra pensieri sopiti,
nell’attesa della ribellione
del mio sangue,
nato per emergere e
finora vissuto nel silenzio.

 

Innocente colpevole …

Ξ dicembre 18th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

catene2

Quella macchia di sangue
che pensi sia lontana
da te, da te gronda.
Tu, che piangi di non
avere soldi e poi cammini
su ruote potenti e
parli con la finzione.
Tu, che vivi bene,
credi sia normale e
non diresti mai
che la tua vita,
mette catene
a chi vive di niente.
Tu, che tratti l’inutile
come importante.
Tu, che dici di amare
gli animali e vivi in macelleria.
Tu, che rendi colpevole
gli innocenti e
innocenti i colpevoli.
Tu, che urli allo scandalo
per un furto e poi rubi
la vita a chi ne ha poca.
Tu, che guardi senza vedere.
Tu, che dici di amare
l’informazione e poi gli volti le spalle.
Tu, che dici:
la guerra è brutta,
orribile, fa schifo, e
poi vuoi, vuoi, vuoi,
cosa pensi che uno Stato
bombarda l’altro per antipatia?
Il petrolio non lo usi?
Tu, io e l’altro,
abbiamo la stessa casa,
costruiamola insieme,
con lo stesso Dio per architetto.
La mente non deve
restare ferma, perché
se è vero che esiste l’amore,
esisti anche tu.

 

La fine è nel Sole …

Ξ dicembre 15th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

sole1

Sono tra due mondi
nell’attesa, fra un
presente ormai
vecchio e
uno mai nato.
Dono luce senza
sosta ma sono troppi
quelli che mi rifiuta,
impegnati in battaglie
senza lotta e vittorie nella resa.
Quegli occhi spenti
non vogliono capire che
sono nato per loro e
mi barattano con
tenebre senza fine.
Spero che un giorno
capiranno che sono
dalla loro parte e
soltanto nei loro occhi
troverò finalmente la mia alba.

 

Banche …

Ξ dicembre 7th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Sarò idiota io ma se vi aumenta la spesa, tasse, sanità, ecc. state zitti ma se vi fregano i risparmi manifestate?
A parte che è uguale, le manifestazione sono inuttili ormai da anni.
Sono soltanto sfilate di bassa caratura e non penso questo perché so fascita, nazista o chi altri dite.
Manifestare è inutile ma è stato reso così da chi preferisce guardare: Maria de Filippi, Barbara d’Urso, Alessia Marcuzzi, ecc. piuttosto che quelli di un concittadino, un paesano o un vicino.
Comunque se da 50 anni non è cambiato niente ci sarà un motivo?
Quella classe politica chi ce l’ha messa lì?
Prima deve cambiare l’uomo quindi cambierà la sua casa.
Es: se l’uomo non va a buttare la monnezza e non lo impara a fare ogni sera, la monnezza lo sommerge e la casa si rovina.
 
 
P.S.= La casa non va a buttare la monnezza, la casa è dentro di noi.
Sarò idiota io ma se vi aumenta la spesa, tasse, sanità, ecc. state zitti ma se vi fregano i risparmi manifestate?
 
 

 

Bramo il silenzio …

Ξ dicembre 2nd, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

brana1

Ho bisogno delle
tue parole per nutrirmi,
così lontano dal mio significato.
Bramo un sentimento e
assetato bevo:
alla tua fonte nuda.
Raggi di tenebra
doni ai miei occhi
stanchi ma tenaci.
La mia fonte di vita
sgorga dal tuo cuore
indifferente troppo
lontano dal mio sguardo.
Donami le tue parole
perché nella tua camminata
avrai sempre bisogno
di un posto dove riposarti.

 

  • Archivi