Italia svenduta…

Ξ maggio 29th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Video |

 

SE AMI L’ITALIA DIFFONDI QUESTA NOTIZIA IL PIU’ POSSIBILE LO DEVONO SAPERE TUTTI, NON E’ UNO SCHERZO MA UNA COSA SERI

Ξ maggio 12th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

SMETTETE DI PARLARE DEGLI IMMIGRATI E DEI GUADAGNI DEI PARLAMENTARI COSì LI AIUTATE A FARE IL LORO GIOCO.

L’America è stata anche e soprattutto lei a volere che l’Italia affondasse.

Non conoscete la storia del panfilo Britannia che nel 1992 attraccò a Civitavecchia, era il lussuosissimo panfilo della Regina Elisabetta. I più grandi banchieri anglo-americani lo affittarono a peso d’oro con lo scopo di avere un luogo sicuro in cui poter “chiacchierare” con gli italiani. Su quel panfilo l’Italia venne svenduta alle banche internazionali.

Quì venne decisa la scellerata privatizzazione dei principali beni dello Stato italiano. La SIP, le autostrade, ENI, le Ferrovie dello Stato, le Poste e addirittura la Banca d’Italia.

La SIP é diventata Telecom, le Poste sono diventate Poste Italiane, le Ferrovie sono diventate Trenitalia e via discorrendo. Le spese più imponenti sono a carico di noi contribuenti, perché se ne fa carico lo Stato (vedi la copertura del pesante buco di bilancio di Trenitalia ad esempio) ma gli utili se li spartiscono loro. Ai banchieri evidentemente piace vincere facile.

Sul panfilo fece gli onori di casa la Regina Elisabetta, poi Draghi, allora direttore generale del Tesoro e nostro salvatore alla banca europea, Azeglio Ciampi, in qualità di governatore della Banca d’Italia, nostro grande ex Presidente della Repubblica e un centinaio tra rappresentanti della finanza anglosassone americana (Barclays, Warburg, azionista della Federal Reserve, PricewaterhouseCoopers – ex Coopers & Lybrand – Barings – oltre alla Goldman ecc.; Goldman che vuole accaparrarsi la tecnologia internet WiMax) e anche degli ambienti industriali e politici italiani. Era presente anche Costamagna, che diventerà dirigente della Goldman quando sua moglie finanzierà l’ultima campagna elettorale di Prodi, c’erano anche esponenti di maggior conto del mondo imprenditoriale e bancario italiano: rappresentanti dell’ENI, dell’AGIP, Riccardo Gallo dell’IRI, Giovanni Bazoli dell’Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali e non credo che i governanti di America, Inghilterra, Germania, Francia fossero innocenti. Furono anche loro a volere i governi tecnici Ciampi, Amato, ecc. La riunione galleggiante passò in sordina, i media non ne parlarono ma parlarono dell’attentato a Falcone che casualmente ci fu in quel periodo. Poi dicono che non c’è trattativa fra Stato e Mafia. Mah? Ci fu anche in quel periodo Manipulite che aiutò alla grande quella sinistra ipocrita perché, Craxi era scomodo, di sicuro, per quanto corrotto, non avrebbe mai siglato un patto così scellerato, quello di svendere tutto il comparto nazionale produttivo del paese e proprio qualche anno prima Craxi era stato duramente criticato dagli ambienti angloamericani. Io non avrei mai detto che Craxi fosse meglio di loro.

Hanno fatto così perché l’Italia era un colosso economico e faceva paura a tutti, anche all’America, perché non poteva controllarci dall’interno. Oggi la nostra grande stampa e TV libera come Al Capone ad Alcatraz, parla degli immigrati e degli stipendi dei parlamentari, buttando fumo negli occhi agli italiani.

Un po’ di orgogio nazionale ce lo abbiamo o siamo dei burattini?

HANNO DISTRUTTO L’ITALIA E NOI DISTRUGGIAMO LORO.

 

PER SAPERNE DI PIU’= http://www.movisol.org/09news177.htm

 

 

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