Bambini…

Ξ febbraio 7th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Un mondo ancora

piccolo voglioso

di crescere.

Innocenza animata

ancora in grado di sognare.

Bisognosi di tanti sorrisi

per lasciare che nella

loro vita ci sia spazio

soltanto per l’allegria.

Non in grado di vedere

malizia lì dove noi grandi

fabbrichiamo veleno.

Siete la linfa del mondo.

Siete l’angolo in cui

l’uomo non è riuscito

a creare ipocrisia.

Siete la verità che

cammina mentre

la menzogna vi

vive davanti,

ma l’amore che

implode in voi

non ve la fa vedere.

 

Lettera ad un amore finito…

Ξ febbraio 6th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Ciao amore mio,

è un po’ che non ti scrivo e ti chiedo scusa ma in questo tempo che mi hai regalato, ho pensato di viverti, di osservarti, per capire cosa avrei dovuto fare per renderti più felice.

Sei la mia parola più bella, anche se credo non esista voce d’inchiostro che possa descriverti.

Ricordo come fosse ieri quando ci incontrammo, era autunno lo ricordo perché il marciapiede era pieno di foglie dormienti, splendeva un Sole appannato e tirava un po’ di aria.

Era domenica, ricordo anche questo.

Tu ed io gli unici pazzi che stavano seduti su due sdraio a leggere ma la cosa che più mi fa sorridere è che ti alzasti, venisti verso di me e mi dicesti: “Ti va di venire con me al bar a prendere qualcosa di fresco? Ho la gola secca”.

Vidi il libro che stavi leggendo ed era un libro di psichiatria.

“Adesso mi è tutto chiaro”, dissi tra me.

Cominciò tutto da li.

Ci divertimmo molto in quei giorni.

Ricordi il nostro primo bacio?

Mentre una sera ti riaccompagnavo a casa, ti girasti verso di me e mi afferrasti per il bavero, all’inizio pensavo avessi detto qualcosa di sbagliato e volevi prendermi a schiaffi.

Discutemmo per un problema di lavoro che avevi.

Alla fine la serata poi andò bene, più di quanto avrei immaginato.

Ebbi la fortuna di incontrare quella tua pelle profumata di passione.

Dopo quella sera ce ne furono tanti altri ma nessuno fu come quello, perché riuscì a incontrare ogni mia aspettativa.

Oggi, che dire, sono passati tre anni da quando sei andata via da me ma non riesco a dimenticarti.

Chissà ora dove sei e anche se mi manchi non potrò mai ringraziare abbastanza Dio che mi ha dato la fortuna di incontrarti.

In questo momento la mia invidia va al giorno di domani perché lui al contrario di me ti vivrà e ti vedrà e io invece cammino solo con il tuo ricordo.

Un ricordo che tiene ancora acceso l’amore che ho per te.

Ti amerò per sempre, non dimenticarlo mai.

 

Ne vogliamo parlare?…

Ξ febbraio 6th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Come lava dal colore

dell’autunno

esci dall’uomo

o come un autobus

senza finestrini

né motore sei

partorita dal corpo.

Molti dicono che

porti bene ma

che stronzata,

allora perché non

ti pestano e

vanno in un ristorante.

Chissà come

condiresti di

aroma ogni cena.

Un cantante diceva:

“Dai diamanti non

nasce niente ma dalla

merda nascono i fiori”.

Ma tu, dammi un diamante,

poi vedrai che cagata

piena di soddisfazione ti faccio.

Noi siamo quello

che mangiamo.

Ma di quello che caghiamo

ne, vogliamo parlare?

 

Ode alla Patata…

Ξ febbraio 6th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Oh! Tubero dal sapore

gentile e invitante,

quanti momenti

trascorsi in una

tavola apparecchiata.

Quale nome migliore

da dare alla gnocca,

tu che come lei riesci

a crescere ovunque

ed io puntualmente

vado in bianco

in ogni dove.

Oh! Patata, tu

che doni il sorriso.

Oh! Patata, tu

che doni piacere.

Oh! Patata in grado

di donarmi soltanto …

pippe e pensieri.

 

Ho soltanto…

Ξ febbraio 3rd, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Ho soltanto un

sorriso di te,

riesco soltanto a

immaginarti mentre

assapori il vento con me.

Sei un dolce sentire

per me, che ti

scruta nell’invisibile.

Sei un frutto ormai

maturo che assaggio

con il mio desiderio.

Aspetto di coglierti

per gustare il tuo sapore.

 

La prima cosa…

Ξ febbraio 2nd, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

La prima cosa che

ho perso dopo avermi

visto ferito, sei stato tu.

Ricordi i nostri

trascorsi come fratelli?

Ma di cosa?

Eravamo fratelli

di un sentimento opaco.

Quante risate nate sulla

nostra bocca ma figlie

soltanto di un’ipocrita

spensieratezza.

Ora ci siamo ma siamo

lontani l’uno dall’altro,

hai preferito starmi

distante quando avevo

bisogno di te, ciò che

hai fatto non lo colpevolizzo

sei soltanto l’ennesimo

figlio della paura.

Ho smesso di essere

arrabbiato con te

perché ho capito che

infondo nella vita

siamo tutti schiavi …

schiavi di un

mancato capire voluto.

 

Una virgola…

Ξ febbraio 1st, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Spesso nella vita basta

soltanto una virgola

per cambiarti l’esistenza.

E’ quella virgola

per cui trascorri

la realtà senza

volgere neanche

per un attimo

il tuo sguardo.

E’ quella virgola che

ha bisogno anche

soltanto dei tuoi punti

di sospensione

per sentirsi un

punto esclamativo.

E’ quella virgola

che trasforma

un tuo punto

interrogativo in

due punti per spiegarti

cosa vuole darti.

E’ una virgola

che diventa punto e

virgola quando

ti guarda perché

si ferma a rifletterti

ma poi va avanti.

E’ una virgola pronta

a diventare punto,

prima delle tue virgolette,

perché pronto ad

andare a capo e

continuare il

nostro discorso.

Perché da quella

virgola nascerà

un dialogo e sempre,

dopo quella virgola,

ci sarà il nostro inizio,

 

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