Innocente…

Ξ gennaio 21st, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Innocente … tu che per

un silenzio non

voluto gridasti: “Aiuto!”.

Sei colpevole di una

nascita lontana dalla mia.

Io mi nomino innocente

perché seduto sulla

comodità e limito a

indignarmi per la

tua sofferenza

non volendo

rispondere al tuo grido.

La verità è che

voglio vivere

agiato e per vivere

così io, devi

morire tu!

E’ una verità

che suona amaro

ma soltanto per te

perché io vivo

tra mille scelte e tu,

non puoi scegliere

neanche tra

vivere o morire.

IO, DECIDO PER TE.

IO SONO DIO!

Non meriti di vivere

perché io,

non merito di morire.

DOLORE TU, GIOIA IO!

Questo è il verdetto.

Sono, un magistrato di sangue.

Sono un innocente

dall’animo colpevole e

tu un colpevole

dall’animo innocente.

Ma siamo sulla Terra,

dove l’anima è una

lingua morta e

soltanto violenza e

soldi sono la vera giustizia.

Sei un assassino

senza colpa.

MUORI! Oggi

è un giorno di

festa perché

la mia voglia

di avere polvere,

vaga ancora

nell’immortalità.

Sono poi ancora

un innocente

quando punto

il dito su qualcuno,

senza pensare

che loro abbiano

fatto la stessa

cosa con altri,

in passato.

“IO SONO MEGLIO!”,

urlo in strada,

per cercare

approvazione dalla gente.

Quando non c’è

potere, c’è ragione.

Mi guardo intorno

perché ciò che vedo

è anche opera mia e

se uccido come

faccio a sentirmi migliore?

Le mie mani sono

macchiate di sangue …

NON DEVO PUNTARE

IL DITO PER

MOSTRARLO!

Lavarmi le mani

offrendo acqua a

chi non può bere,

è soltanto quello

che devo fare,

soltanto è quello,

il mio sapone.

Lì soltanto potrò

dire di essere migliore,

affidando però

la mia voce al

silenzio per non

rischiare di

diventare schiavo

della presunzione.

 

 

 

Il vero dono…

Ξ gennaio 20th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

La vita più bella è

quella che non

ho ancora visto.

L’amore più bello

è quello che non

ho ancora vissuto.

Vivo nella speranza

di quello che deve

ancora accadere

quando ciò che

vivo è il mio vero dono.

 

Eterna corsa…

Ξ gennaio 19th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Eterna corsa di un

amore senza battito,

vissuto tra

speranza e desiderio.

Galoppa il mio puledro,

lui è come il giorno:

corre senza sosta.

In te cerco l’agognato

riposo ma so che la

mia corsa riposerà

soltanto quando

sulla Terra

i miei occhi non

vedranno più

nessun bagliore.

 

Olimpo e Tartaro…

Ξ gennaio 17th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

La mente legame con Ade e

ciò che mi conduce a Zeus

quando trovo il coraggio

di sciogliermi dalle catene

che mi tengono legato alla notte.

 

Libero da chi? Libero da cosa?…

Ξ gennaio 15th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Libero da chi?

Libero da cosa?

Soltanto la morte

può liberarmi, perché

la realtà è una catena

che mi stritola quando

penso o dico di

essere migliore.

Migliore di chi?

Morte e umiltà

spezzeranno i miei limiti.

Nell’attesa respiro i miei

errori stanchi e consapevoli.

 

Scrivere di te…

Ξ gennaio 14th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Sai, mi piace scrivere

di te perché quando

leggo, riesco a

riviverti ma è anche

un po’ triste perché

so che la passione e

il desiderio che ho,

restano sopiti

su di un foglio.

Una parete bianca

intonacata da brama e

immaginazione.

Mura gentili costruite

da un’ispirazione

senza riposo.

Posso soltanto

aspettarti tra le

mie parole, come

una gabbia d’oro

mai chiusa.

Aspetto le tue

labbra come

inchiostro capace

di muovere

una penna in

parte ancora vuota.

 

Ragno…

Ξ gennaio 7th, 2014 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Come in una ragnatela

sono imprigionato.

Una ragnatela che si

chiama realtà e davanti a

me un ragno affamato

che mi mostra le sue

fauci ancora bagnate

di sangue, dopo aver

divorato una figura

che vive un’esistenza

troppo spesso insipida.

Un insetto cannibale

che trova nutrimento

in viscere piccole

che gettano dalla bocca,

parole grandi.

Quel ragno si chiama

ipocrisia e diventa

sempre più grande,

dopo averti incontrato e

dilaniato con i suoi

denti taglienti come rasoi.

Sfamo l’ipocrisia mentre

affamo il mio cuore.

 

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