La Parola di Dio… oggi

Ξ settembre 30th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu75

Vangelo Lc 10,1-12

La vostra pace scenderà su di lui.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa!. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: È vicino a voi il regno di Dio. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Penso al detto: “Nessuno è profeta in patria”. Rifletto su tutte quelle persone giuste allontanate dalla società. Mi chiedo perché la parola “data” non ha avuto.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ settembre 29th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu74

Prima Lettura Dn 7,9-10.13-14

Mille migliaia lo servivano.

Dal libro del profeta Daniele

Io continuavo a guardare,
quand’ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.

Non smetterai mai di amare e di perdonare. Questo è il tuo regno e non finirà mai.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ settembre 28th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu73

Vangelo Lc 9,51-56

Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.

Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

Nessun fuoco ci consumerà perché nel nostro cuore arde un fuoco che può spegnersi o far nascere un incendio.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ settembre 27th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu72

Vangelo Lc 9,46-50

Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Chi si fa umile, ha raggiunto la sua grandezza.

 

Quello che già ho!…

Ξ settembre 26th, 2010 | → 1 Comments | ∇ Le mie poesie |

tesoro1

Quante cose vorrei!

Vorrei te e i tuoi occhi

e sentirmi innamorato del tuo essere.

Vorrei anche che tu ti innamorassi

del mio cuore e ti rendessi

conto che chi fa muovere in realtà

è un cuore e una testa non degli arti.

Vorrei sempre credere in me

e riuscire a non dover mai dirmi

che non ce la posso fare prima

di provare a fare qualcosa.

Vorrei sempre credere

in te, perché hai bisogno

di qualcuno che sprona

i tuoi zoccoli.

Vorrei imparare ad ascoltare e

capire tutti, perché mi

piacerebbe essere capito e

non si può pretendere di

venire compresi se si dona

indifferenza a qualcuno.

Vorrei non essere guardato

per quello che sono fuori,

ma osservato per colui

che abita in me.

Vorrei non essere come

una luce che si ferma

quando incontra un ostacolo,

ma illuminare ogni mio problema.

Quante cose vorrei!

Ho imparato però sulla mia pelle

che per avere tutto devo

imparare a volere il mio tesoro …

Quello che già ho!

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ settembre 26th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu71

Seconda Lettura 1Tm 6,11-16

Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Chissà se imparerò mai a vederti, perché tu sei sempre con me e non devo aspettare di passare a miglior vita per guardarti.

 

La mia coscienza…

Ξ settembre 25th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

coscienza1

Ci sei?

Rispondimi, tu che

mi ascolti senza usare

la tua mente.

Dove pensi che io sia?

Sono li, fai finta di niente

come se non esistessi.

Sono la tua coscienza!

Non vivo nella sua immaginazione,

ma calpesto la tua realtà.

Esisto e lo sai perché

sono io che ti spingo

alla riflessione.

Solletico la tua memoria,

che spesso vorresti uccidere.

Cosa ti costa rivolgermi

uno sguardo, se non vuoi

continuare a essere spento.

Accendimi, perché ti posso

illuminare la strada.

Voglio ardere nel tuo battito

e vivere con te un’esistenza

fatta di quegli attimi che

muovono l’Universo.

Io ti sono sempre vicino …

Non fuggire da me, è inutile,

perché senza di me

essere non ha sapore.

 

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