La Parola di Dio… oggi

Ξ aprile 30th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu217

Vangelo Gv 14,1-6

Io sono la via, la verità e la vita.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Penso alle volte che ti tengo fuori dalla mia vita e ai momenti che non rifiuto la tua presenza. Con te mi sento come una roccia immersa nell’acqua, più leggera e forte. Nessuno riuscirà a mettermi in testa che dipende solo da me.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ aprile 29th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu216

Prima Lettura 1Gv 1,5- 2,2

Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, questo è il messaggio che abbiamo udito da Gesù Cristo e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Penso a quante volte fuggo da Te per compiacere me stesso. Penso ha quante volte mi riempio la bocca di buonismo. Penso a quante volte ti crocifiggo. Penso che ancora non abbia imparato veramente a cosa vuol dire, pensare.

 

Passeggiatra tra l’indifferenza – ritorno.

Ξ aprile 28th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Video |

 

Passeggiata tra l’idifferenza – andata…

Ξ aprile 28th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Video |

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ aprile 28th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu215

Vangelo Gv 12,44-50

Io sono venuto nel mondo come luce.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

TU!…

O mio Dio…

quanto tempo spreco

dietro false certezze

e amare illusioni.

Ti tengo lontano

come un vento malato.

TU! Che mi hai fatto

scoprire che un corpo

può anche vivere

immerso nel buio, ma

gli occhi della mia anima

potranno sempre

vedere la luce.

TU! Che mi hai dato la grazia

di vedere quante cose belle

avevo, cose che ho aspettato

che le mie ali si spezzassero

per vedere il loro volo.

TU! Che mi offri

la candela della speranza

che mai si spegnerà.

TU! Che hai deciso

che posso accendere un fuoco

inestinguibile, quando sento

di non avere fiamma.

TU e io.

TU e il mondo.

TU e l’Infinito.

E ancora ti tengo distante…

come sono piccolo.

Ma tu credi in me

più di quanto non lo faccia io

e sai che posso tornare a

vivere anche li dove

credo che la morte abbia

posato la sua ombra.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ aprile 27th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu214

Prima Lettura At 11,19-26

Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore.
Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.

Come sono lontano da quello che hanno fatto Paolo e Bàrnaba. Non sono capace di testimoniare a nessuno quante cose belle compi in me. Continuo a vivere come se tu non esistessi, come se nel mio cielo ci fosse un Sole buio. Ogni raggio è una speranza… e ogni speranza è un messaggio di vita che tiene stretto a me, la voglia di combattere.

 

La Parola di Dio… oggi

Ξ aprile 26th, 2010 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

gesu213

Vangelo Gv 10,1-10

Io sono la porta delle pecore.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Solo chi ha il coraggio di affrontare gli ostacoli, li supererà, chi li aggira avrà sempre una vita limitata e da sconfitto. Dice anche questo Dio. Chi passa la vita ad arrendersi non si conoscerà mai.

 

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