Parola del giorno…12…

Ξ aprile 17th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

RIFORMATO: Ero contento quel giorno, finalmente l’aria di rinnovamento si sentiva nell’aria, era tanto che aspettavo questo momento, ero riformato ora sarebbero cambiate un po’ di cose.

Non ho mai amato le armi, e ora posso adoperare quel tempo utilizzato inutilmente, per fare ciò che voglio sia un insegnamento, aiuterò ma soprattutto mi darò una mano.

Rifomato, sono ora, rinnovata è la mia vita.

 

Paola del giorno…11…

Ξ aprile 17th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

Nudità: Quanto sei bella, vedo oltre i tuoi occhi come la carezza del vento sulla nuda terra, quell’odore acre che dalla vita in gestazione.

Standoti vicino partorisco quel sentimento che l’amore mi presta e da modo al cuore di parlare, penso alla tua nudità, celata dalla timidezza, quel tuo coprirti i seni e il tuo sesso e mostrarmi un viso da bambina.

Quella tua riservatezza che rallegra il mio cuore, ricordo come mi amavi, come fuggivi dall’indifferenza nei momenti in cui avevo lo sguardo nel vuoto, ed ero mosso da ispirazione, per poi tornarmi nel cuore con un abbraccio.

Quella nudità che ricorderò sempre, come un dono che mi hai fatto e che mi ha insegnato l’importanza dei sentimenti per accarezzare la parte più interiore di te, che mi manca.

 

Parola del giorno…10…

Ξ aprile 14th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

RIPORTO: Sì, il vocabolario dice…1. rapporto, tra relazione di discorsi 2. l’azione del riportare, azione non pervenute dai politici ma…

Nell’immaginario collettivo si parla di capelli, però … io me lo ricordo il riporto, li rammento gli uomini, di solito dai cinquanta in, che lo sfoggiavano, da veri fighi non conosco la moda anni 50, sessanta, settanta, ma magari faceva uomo vissuto.

Era come un ponte levatoio che si abbassava, vabbè poveri uomini dovevano difendersi, in quel periodo c’era Sandokan, erano da capirli, la donna si stava emancipando, che doveva fare aveva anche la TV contro perché stava nascendo il “sempre bello”, l’uomo che si doveva lavare, per piacere.

Lo ricordo il riporto è lì che si cominciava a parlare di Sky, quando c’era vento l’uomo, si fingeva malato e stava in casa perché se usciva, il comune metteva lo schermo gigante, gli metteva una spina nel cubo e si vedeva la Champions League che ancora non era stata inventata, ma l’uomo era lungimirante.

Poi però è arrivata la pelata e ora quando vai in giro, sembra di stare al bowling, io mi tatuerò tre buchi sulla testa così mi prendono per la testa e non per il cubo.

Meno male che il pelato piace alle donne ma qui da me l’unica donna che si è accorta della pelata è il mio cane perché quando sto disteso, me la lecca.

 

Parola del giorno…9…

Ξ aprile 14th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

FECCIA: Abituati a pensare male di una persona, quando non la si conosce, ci si lascia andare ai commenti più disparati, dicendo feccia a chi poi, se lo conosci, non ti dimostra di esserlo, le cose principali sono vestiti e il portafoglio.

Ecco il nostro metro di giudizio, fatto poi da chi non ama, essere giudicato, è la carta a formare le persone, quella carta che facciamo finta di disdegnare.

Non ci accorgiamo che la cosa più bella di noi è il sorriso perché con lui, regaliamo felicità a chi se lo trova davanti.

L’unica feccia sono gli escrementi che abbandoniamo o il fondo colorato di rosso che lasciamo in un barile, quando abbiamo consumato la sua anima, lo è il nostro pensiero quando lo immergiamo nella melma dell’apparenza.

 

 

Parola del giorno…8…

Ξ aprile 13th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

BELLIGERANZA: Vi fate chiamare portatori di pace, vedo soltanto la vostra belligeranza vi comportate come bambini, “Sono più forte io, no, io”, ma per paradosso il vero simbolo della guerra è un bambino che piange.

Uccidere un bambino per salvarne un altro, ma non vedete quanto sangue innocente versate?

Quanti padri hanno sepolto figli?

Perché a una madre è strappato il sorriso del suo bambino, barattato con la carne dilaniata di dello stesso bimbo, che sperava di nascere in un mondo che lo proteggeva?

Ma noi che gli abbiamo dato? La guerra è sorella dell’indifferenza, perché uccide senza far parlare.

Ma l’indifferenza è nata dal nostro utero, la nostra belligeranza è dire no senza spiegare, è vietare senza se e senza ma.

Siamo tutti responsabili di quei figli e siamo noi che gli abbiamo messo in mano una bomba.

 

Parola del giorno…7…

Ξ aprile 12th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

LOCALITÀ: Ricordo, quella sera con gli amici scelsero una località dove andare a fare cena: Rocca Scannata una ridente località vicino a Borgo Moscio una frazione di Largo Stretto. dicevano che era nota per il sugo di budella di maiale.

A me non andava proprio ma i miei amici: andiamo, andiamo, alla fine mi sono deciso, anche se al solo pensiero mi veniva voglia di andare al bagno.

Dopo mezz’ora che pestavamo una strada che circondava la collina, arrivammo in una trattoria che si chiamava: “Il cicciolo unto” già a nominarlo ero ingrassato due chili.

Eravamo: Io, Er Deca, chiamato così perché quando se magnava, più di dieci euro non spendeva, infatti, nei locali ci portava lui, attento sempre a dove spennevi poco e magnavi bene.

C’era poi Er Braciola che una volta lo beccammo a fare colazione co du braciole di maiale, Er Ventolo, questo non ve lo spiego perché credo che si sia capito, Er Mimo, era uno che non stava mai zitto.

Infine c’era il belloccio del gruppo, si chiamava Nicola ed era una che acchiappava parecchio, quando vedeva na femmina subito, ci doveva provare e ci beccava sempre.

Ci mettemmo seduti a mangiare e chi scelse il tavolo, fu Er Ventolo che appena si sedette, cambiò aria e disse: “È questo il tavolo ciò la sensazione”.

“Anch’io la sento ma n’è il tavolo”; dissi Io.

Er Braciola si sentiva poco bene e decise di tenersi leggero, prese solo mezzo chilo d’abbacchio, però il secondo non lo volle, quindi arrivò il turno d’Er Mimo che ordinò n’antipasto soltanto e cominciò a parlare di politica: Salvini di qua e Renzi di là.

C’era Er Deca che era rimasto con il menù in mano facendosi due conti invece Nicola ci stava a provà con la cameriera, che non si potevano guardare, ma a lui piaceva perché aveva gli occhi azzurri che quando ci guardava sembrava na guardia del corpo, ci guardava le spalle.

Un’ora dopo finimmo di mangiare fu Er Ventolo a decretare la fine, in effetti, era ora di andare, l’aria si stava facendo troppo pesante, era ora di prendere l’auto e andare verso casa e tornare nella località che ci ha tirato i natali-

A un certo punto Er Braciola si sente male e si accascia a terra, tutti ci spaventammo sembravamo scarafaggi a una riunione di condominio quando si accende la luce.

A un certo punto però si senti un tuono assurdo ma era strano perché il tempo era sereno, poi vedemmo Er Braciola che si alzava e andava ad abbracciare Er Ventolo, allora lì, capimmo.

La scena si spostò verso l’entrata, dove c’era la cameriera soprannominata da Er Deca, “Convergenza”, la vidi che si mise a correre …

“Ti amo!”, urlò correndo

Andò ad abbracciare Er Mimo che stava, affianco a Nicola, vidi l’espressione d’Er Mimo come a dire: “Na che vole quessa”; ci fu uno screzio tra i due e cominciarono a darsele a un certo punto Er Bracola li prese per il collo dividendoli.

“Ma che c’avete da litigà”.

“Bo”, rispose Er Mimo.

La ragazza rientrò nel locale, noi risalimmo in auto e tornammo al paese.

Che bello uscire con gli amici e ricordate l’amicizia è come un cucciolo … cresce si ma va nutrito.

 

 

Parola del giorno…6…

Ξ aprile 11th, 2019 | → 0 Comments | ∇ Parola del giorno |

Dormita: Dopo una dura giornata di lavoro, una sana dormita aggiusta tutto, non ci si aspettavo che Vercingetorige arrivasse a lavoro in ritardo, è un tipo così preciso, ci disse che era rimasto rinchiuso in ascensore dal giorno prima.

Poi venne Tarquinio Prisco ma come il solito si mire a fare il superbo, si è messo in un angolo, dietro il bancone del pesce e non parlava con nessuno, poi è venuto Commodo mi ha fatto rimanere di stucco … non si è portato al banco formaggi il puzzle 3D del Colosseo.

Per non parlarvi di Nerone che la domenica è andato allo stadio a guardare Roma-Napoli, dopo che i giallorossi hanno perso, non ci poteva passare e ha dato fuoco al cartone dei biscotti Plasmon, poi c’era uno dei vigilanti Annibale che si è messo a dire alla gente che doveva fare e come posizionarsi.

Il Centro commerciale sembrava un campo di battaglia con i negozi di abbigliamento a sinistra, l’ottico e la gioielleria a destra, al centro noi e l’Unieuro in mezzo.

Come si fa a lavorare con certa gente meno male che hanno assunto a riordinare gli scaffali uno che si chiama Napoleone, adesso metterà tutti in riga, ma deve stare attento o fa una brutta fine.

Ora comunque mi vado a fare una dormita e spero di svegliarmi da questo brutto sogno.

 

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