Rivoluzione a chiacchiere…

Ξ maggio 27th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Invece di ammirare le rivoluzioni degli altri chissà quando accenderemo nel nostro cuore la scitilla della ribellione. Scintilla che il popolo italiano ha sempre avuto e che ora si accende non per far valere i propri diritti ma quelli di un calciatore o il diritto che ha la TV a far vedere cazzate. Io ho fatto 32 videodenunce, bloccato un pulman intervenuto ad alcune conferenze politiche disturbando la Bindi, la Sorge a San Benedetto del Tronto, Perzzoli alla stazione.
Ma non si aiuta nelle sue lotte un disabile, diversamente abile, persona svantaggiata, tutto tranne il suo nome.
La colpa era mia mi mancava qualcosa?
Non dico l’uso delle gambe passerei per vittima e non lo farei mai.
Non lamentatevi di niente, se siamo così è anche e soprattutto colpa nostra.
Agite senza lamentarvi perché lamentarsi è un ottimo modo per spegnere il cervello.
(Comunque io sono contro “L’unità d’Italia”, i Savoia erano degli assassini schifosi e la ricchezza d’Italia dopo “L’unità d’Italia” proveniva per il 70% dal regno dei Borboni quindi inutile paralarne. Garibaldi era un bugiardo e un mercenario no un eroe italiano. La storia la fanno le bugie dei vincitori, basta vedere cosa a scuola ti insegnano: li chiamano “briganti” no “patrioti”, come meritano di essere chiamati).

 

E’ tardi…

Ξ maggio 22nd, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Ho visto una stella spegnersi.
Brillava così tanto ieri notte,
che mi era vicina ma
fuggivo tra la mie distrazioni.
La corsa della sua luce
oggi ha incontrato il riposo.
Ora vedo buio dove c’era lei,
mi sentoincompleto,
la cerco ma vedo soltanto tenebre.
Ora, penso alla sua fatica,
brillare non è facile.
Gli sguardi sono stelle e
l’egoismo è l’unica nuvola
che le rende opache.
Scusa a te che ho reso opaca,
non ti dico che non volevo,
non voglio difesa,
penso e so come si uccide.
Ora è giorno ma non è scontato.
Penso al Sole e al fatto
che brilli così perché
si è riempito di tutte
quelle stelle mai più viste e
rese libere dalla morte
di quell’egoismo che le spegneva.

 

Pedofilia…

Ξ maggio 10th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Video |

 

Pedofilia…

Ξ maggio 10th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Spesso si parla di preti pedofili o questo o quell’altro che sono pedofili.

Che figata puntare il dito!

Ma noi crediamo di essere migliori?

Pensi che per farci vivere bene non vengano maltrattati, uccisi o stuprati bambini?

Occhio non vede, cuore non duole, cervello in stand by!

In Italia vengono fatte le creme di bellezza con la pelle dei bambini e poi si parla del bambino molestato mentre ci si fa belli con la pelle di un bambino.

Ma tu stai tranquilla perché sugli ingredienti non c’è scritto 50% di pelle non trattata di bambino?

Smettila di puntare il dito sei cattivo come me.

(Guarda il videeo – Pedofilia)

(Al di la di Grillo se sei intelligenete)

 

Responsabilità e consapevolezza

Ξ gennaio 11th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Parlare degli altri sempre e ovunque: politici che ruba, gay, donne, stupri, pedofilia, violenza degli altri in generale. Ma la nostra?

Ai vostri figli o ad altri insegnate a lamentarsi e poi di stare zitti?

Gli consegnate un mondo corrotto e violento ma voi siete innocenti?

Non ci viviamo anche NOI in questo mondo?

Non dipende anche da Noi se è così?

 

Responsabilità

re·spon·sa·bi·li·tà/

sostantivo femminile

  1. 1.

Congruenza con un impegno assunto o con un comportamento, in quanto importa e sottintende l’accettazione di ogni conseguenza, spec. dal punto di vista della sanzione morale e giuridica: assumersi, addossarsi, prendersi la r. di un’azione; una grande, una grave r.; mi assumo per intero la r.; non voglio alcuna r.

Consapevolezza

con-sa-pe-vo-léz-za

SignCognizione, presa di coscienza

derivato di consapere, composto di con e sapere.

Questa parola denota un fenomeno estremamente intimo, e di importanza cardinale. Non è un superficiale essere informati, né un semplice sapere – e si diparte anche dalla conoscenza, più intellettuale. La consapevolezza è una condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda, perfettamente armonizzata col resto della persona, in

 

un uno coerente. È quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendole autentiche.

La consapevolezza non si può inculcare: non è un dato o una nozione. È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col mondo – in quanto sapere identitario, davvero capace di elevare una persona al di sopra dell’ignoranza e della piana informazione. È il caso della consapevolezza del rischio, che non frena ma rende accorti; della consapevolezza delle proprie capacità, che orienta ed entusiasma; della consapevolezza del dolore, che rende compassionevoli e gentili; della consapevolezza di essere amati, che rende invulnerabili. B


Badate, io sono per discutere e informarsi, ma non così, questo è silenzio assenso.

Avete un cervello non spegnetelo davanti le cose.

L’uomo deve pensare a essere non avere.

Chi parla tanto, agisce poco!

 

Auguri

Ξ dicembre 28th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

A tutti quelli che mi leggono, vi ringrazio e buon anno. Non vi auguro niente perché sta a voi farlo bello o brutto, l’anno, e poi vivete quindi già è un buo inizio. Ciao a tutti

 

Mi chiamano vecchio …

Ξ dicembre 27th, 2015 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

 aanziano1
Mi chiamano vecchio ma
non vogliono capire
che ho costruito il loro
presente con la mia fatica.
Ho faticato una vita
per aiutarmi e ora cerco
il cibo nei rifiuti del mercato e
senza rispetto, chi mangia
fa la fila per un inutile muto.
Io mi impegnavo per
mangiare ma oggi
guadagnare poco o
tanto non importa,
l’inutile è in attesa e tu lo sfami.
Il bisogno è soltanto
per le mosche bianche.
Devi avere TV nuova,
cellulare nuovo e
il concime buono per avere
l’erba più alta del vicino.
Tutto nuovo mentre
tu invecchi e
muori pensando
di essere vivo.
Per te la prima necessità
è diventare cieco.
Nel bianco si vive e
nel nero si muore, il
colore è solo del passato ma
quella tinta è solo
una scelta e
il sapore una
certezza rifiutata.
Io morirò delle mie
canizie ma tu smetti
di essere vecchio
che non diventi più ricco e
smetti di voler avere e
accorgiti che il tuo essere è vuoto.
Ciao, ci vediamo e forse
lì ci vedrai.
Le cose sono vecchie,
le persone, anziane.
Rispettaci che
diventerai come noi.

 

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