Ma dove sta scritto?

Ξ agosto 16th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Molti pensano e alcuni credo siano convinti, che tornare a camminare mi farebbe stare meglio. Mi dispiace ma devo smontare questa vostra, oserei dire triste convinzione. Riuscite a guardare oltre il vostro naso? Riuscite ad andare oltre la materialità? Sarei ipocrita, e lungi da me, a dire che non vorrei avere delle gambe nuove ma tutto quello che so della vita me lo a insegnato la “sedia a rotelle”. Io vedo in maniera diversa, apprezzo le piccolezze, tutto intorno a me è diverso. Cosa sarebbe la mia vita senza rotelle? Bella per te sicuramente ma col tempo credo diventerebbe insipida, ma a te cosa interesserebbe mai? Io potrei vivere tranquillamente la vita così, l’unica cosa che spero è avere più mobilità sulla sedia, con la schiena ma anche se non la raggiungessi io vivo lo stesso. Vivo e non sopravvivo come fanno molti! La carriera. il successo, sono stereotipi stupidi che ha inventato la società e chi non li raggiunge è finito. Ma dove sta scritto? Perché Peppe non lavora e non ha soldi è un membro inutile della società. Il nazismo in Italia credo non ci sia, quello è Israele (in realtà non sono convinto che qui non ci sia). E chi a soldi e successo e va in depressione o magari si ammazza?  Toglietevi di dosso questi paletti che non vivete più. Gente che ha una famiglia che dice di essere stanco del proprio figlio. Io pagherei oro per averne uno/a ma poi se chi lavora coi bambini dice che i bimbi copiano dai grandi forse se tuo figlio si comporta in maniera sbagliata è anche colpa tua? Gente che si lamenta di non avere lavoro, gente che si lamenta che ce l’ha, gente che si lamenta di chi evade le tasse e poi anche se può pagare un operaio lo paga in nero. Siamo sempre a lamentarci di qualcosa e non ridiamo più. E’ troppo bello prendersi in giro io lo faccio continuamente e mi diverte essere offeso anche in modo pesante purché sia fantasioso. Perché secondo voi? Io non sono meglio di nessuno ma mi sento libero o almeno più libero della massa. Anche io ho certi paletti, non sono un illuminato, ma gli do poco peso. Comunque, a parte successo e carriera, il più grande paletto oggi sono i soldi e non parlo di chi vive male, che rispetto tanto. Ma quando hai un: lavoro non troppo precario si intende, un tetto sulla testa che sia in affitto o no, hai da mangiare, i soldi per pagare le tasse, i soldi per un piccola vacanza o per uscire con qualche amico. Che vuoi di più? Il cellulare bello, l’auto potente o la casa grossa? Servono soltanto a farsi i fighi con gli altri. Non ti aumentano la vita di un solo secondo quindi è inutile averli. Tra le altre cose cambiarli spesso rovina l’ambiente, che è anche casa tua, impara a trattarlo bene.. Che ne pensi se uno entra in casa e ti caga in salotto? Non desiderate mai, vi porta alla frustrazione, l’unica cosa da desiderare è quello che avete.

Mostrati naturale, abbraccia la semplicità.                                                                 (Tai-Chi. Lao Tzu)

 

Stanco…

Ξ agosto 1st, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

speranza1
 
Stanco, ascolto la notte.
Come un bacio mai dato e
mi consumo tra
angeli e demoni.
Non vedo ancora
il mio giorno,
sudato di speranza,
l’unica cosa che vedo,
sei tu nel mio cuore.

 

Ribelle…

Ξ luglio 27th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Come nettare acre

è la notte assaporata

da volti ignoti.

Con la mia mano

scrivo parole d’amore,

troppo spesso scambiate

soltanto per grida inutili

di un amante a volte ribelle.

Ma quale amore non è ribelle?

 

La morte, può morire…

Ξ luglio 22nd, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |


 
Stasera mi spoglio di trascorso,
mettendo via la mia
voglia di fare e rilassandomi,
fermo, con niente nelle mani e
tutto negli occhi.
Quel cielo pieno di significati che
mi aiuta a cogliere gli attimi
fuggiti come foglie
di un autunno dimenticato.
Così vivo e sconfiggo la morte sorridendo.
 
 

 

Contavisite

Ξ giugno 12th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Tranquilli non sto fregando ho aggiunto 250000 visite che avevo racimolate in 15 anni e che mi si erano cancellate tempo fa.

 

Rivoluzione a chiacchiere…

Ξ maggio 27th, 2016 | → 0 Comments | ∇ Pensieri |

Invece di ammirare le rivoluzioni degli altri chissà quando accenderemo nel nostro cuore la scitilla della ribellione. Scintilla che il popolo italiano ha sempre avuto e che ora si accende non per far valere i propri diritti ma quelli di un calciatore o il diritto che ha la TV a far vedere cazzate. Io ho fatto 32 videodenunce, bloccato un pulman intervenuto ad alcune conferenze politiche disturbando la Bindi, la Sorge a San Benedetto del Tronto, Perzzoli alla stazione.
Ma non si aiuta nelle sue lotte un disabile, diversamente abile, persona svantaggiata, tutto tranne il suo nome.
La colpa era mia mi mancava qualcosa?
Non dico l’uso delle gambe passerei per vittima e non lo farei mai.
Non lamentatevi di niente, se siamo così è anche e soprattutto colpa nostra.
Agite senza lamentarvi perché lamentarsi è un ottimo modo per spegnere il cervello.
(Comunque io sono contro “L’unità d’Italia”, i Savoia erano degli assassini schifosi e la ricchezza d’Italia dopo “L’unità d’Italia” proveniva per il 70% dal regno dei Borboni quindi inutile paralarne. Garibaldi era un bugiardo e un mercenario no un eroe italiano. La storia la fanno le bugie dei vincitori, basta vedere cosa a scuola ti insegnano: li chiamano “briganti” no “patrioti”, come meritano di essere chiamati).

 

E’ tardi…

Ξ maggio 22nd, 2016 | → 0 Comments | ∇ Le mie poesie |

Ho visto una stella spegnersi.
Brillava così tanto ieri notte,
che mi era vicina ma
fuggivo tra la mie distrazioni.
La corsa della sua luce
oggi ha incontrato il riposo.
Ora vedo buio dove c’era lei,
mi sentoincompleto,
la cerco ma vedo soltanto tenebre.
Ora, penso alla sua fatica,
brillare non è facile.
Gli sguardi sono stelle e
l’egoismo è l’unica nuvola
che le rende opache.
Scusa a te che ho reso opaca,
non ti dico che non volevo,
non voglio difesa,
penso e so come si uccide.
Ora è giorno ma non è scontato.
Penso al Sole e al fatto
che brilli così perché
si è riempito di tutte
quelle stelle mai più viste e
rese libere dalla morte
di quell’egoismo che le spegneva.

 

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